lunedì 2 febbraio 2009

What a perfect day!











Ieri è stata una giornata magica, perfetta. Dire che le bambine sono state buonissime sarebbe toglier loro del merito. Ci siamo svegliati tutti tardissimo, verso le 08.30, abbiamo fatto colazione senza strilli, le bimbe hanno giocato insieme, Anna ha baciato ripetutamente Chiara dicendole che le voleva tanto bene (!!), poi siamo andati in spiaggia dove le bambine hanno sguazzato felici, di ritorno in barca pranzo per tutte e due senza uno strillo, poi si sono addormentate ognuna nella sua cabina (nel pomeriggio le tengo separate) per conto loro e hanno dormito sincronizzate per due ore e mezza, lasciandoci il tempo di riposare e di dare una bella ripulita alla barca, poi siamo andati tutti di nuovo in spiaggia nell'ora più dolce, quella verso le 17.00, quando la luce è morbida, il sole non scotta e l'acqua è davvero calda. Poi ci siamo lavati con l'acqua dolce del pozzo, e siamo tornati in barca, Anna ha mangiato la sua cena da sola e fino all'ultima briciola, poi ha chiesto e ottenuto di vedere un cartone, premio meritatissimo e concesso, e al termine del cartone se n'è andata a letto felice e contenta, cantando. Chiara è andata a letto alle 20.00, come sempre, e dunque Ale e io abbiamo pasteggiato soli e in pozzetto, alla luce delle candele, a pesce e aragosta, e infine ci siamo pure guardati un dvd sotto la stelle. Tutto vero, eh, e voglio documentarlo perché quando mai ci ricapita tutto questo bendidio?! Unico neo in una giornata perfetta è stata quando durante la giornata siamo stati avvicinati da un caiucco Kuna che, orrore, tra la merce varia e solita esposta (pesci, aragoste, polipi e granchi) aveva anche una tartaruga. Se fosse stata viva l'avrei comprata d'impulso per poi liberarla, ma purtroppo era già morta, e forse è stato meglio così, perché Ale mi ha giustamente detto che comprare tartarughe, vive o morte che siano, incentiva i Kuna a pescarne ancora, visto che poi si vendono. Dunque meglio che io non sia stata sottoposta alla scelta dolorosa di vedere una tartaruga viva e doverla comunque lasciare al suo destino di morte certa, per evitare di incentivare questo tipo di caccia, che comunque qui è permessa. Certo che la vita è ben ingiusta, tanto dispiacere per la tartaruga e solo un piccolo moto di pietà (quello c'è sempre) per i tanti pesci, aragoste e polipi che trovano la morte sotto i nostri coltelli e nelle nostre pentole. La legge del mare è ferrea, quel che si pesca si deve anche mangiare fino all'ultima briciola, e così sia, ma la tartaruga no, accidenti!

3 commenti:

  1. E' bello leggere il tuo racconto. E' bello leggerti così serena e leggere di come sono felici le tue belle bimbe.
    Ti mando un bacio grande. Sei nei miei pensieri.

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  2. Bene ragazzi, una giornata meravigliosa. Ora avete la certezza che ce ne potranno essere tante altre!

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  3. Leggerti così felice apre il cuore, davvero. Che posto magico che deve essere e ormai direi proprio che le bimbe si son adattate alla grande: evviva! Un forte abbraccio

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