

Una splendida giornataaaaaa.... ieri giorno da ascrivere nel libro bianco, quello delle giornate dove tutto ingrana per il verso giusto. Beh, insomma, diciamo quasi tutto, visto che ieri sera il computer ha deciso di non volersi più riaccendere e dunque ho trascorso l'intera serata a caricare i programmi di navigazione sul computer di scorta, con relativi malumori e frustrazioni varie dovute ai vari malfunzionamenti di alcuni programmi la cui installazione è parecchio ostica. Dopo due ore di smanettamenti vari, con il computer di scorta più o meno funzionante almeno nelle sue funzioni vitali di carteggio e navigazione, Ale ha deciso di riprovare a riaccendere il computer principale che fno al quel momento non aveva dato il minimo segno di vita, e con mio sommo stupore e irritazione per la dispettosità dell'oggetto, il computer è ripartito come se nulla fosse, il bastardo. Io lo dico sempre che la sindrome di HAL esiste, sgrunt. Ale era tutto contento, tipo Fonzie quando dà un pugno sul juke box per farlo accendere. Yeah. Comunque, è stata una giornata di mare intenso per le bambine che si sono divertite con i loro amici, Anna ormai entra in acqua senza braccioli e la sua confidenza con l'acqua aumenta di giorno in giorno. Addormentamento in simultanea delle bambine subito dopo pranzo che per me ha sempre del miracoloso, poi le bimbe hanno dormito 3 ore (sic!), Ale è andato a pesca, e alle 15.30 siamo andati in spiaggia dove ci aspettavano gli amici con dei manicaretti di pesce cucinati alla griglia, mentre le bambine giocavano per conto loro in spiaggia, sotto l'occhio vigile delle ragazze Kuna grandi. Vita sociale insomma, che lusso! Dopo esserci rimpinzati ben bene, abbiamo fatto il periplo dell'isola e, orrore, fuori dalla capanna Kuna della famiglia che vive sulla punta opposta (l'isola è abitata da 3 famiglie Kuna in 3 abitazioni diverse) c'era un pellicano legato per la zampa. Dopo aver interrogato i Kuna su che cosa volessero farne, abbiamo appreso che ne avrebbero usato le ossa per farne una collana per una cerimonia. Io, sempre incline a non interferire con gli usi e costumi locali, ero già rassegnata a dolermi per il pellicano senza poter far nulla, con grande dispiacere, soprattutto dopo che Anna ha detto al pellicano "non piangele, poi la tua mamma viene a plendelti!", ma Inma non si è data per vinta e con vero spirito combattivo, da basca quale è lei, ha contrattato per la libertà del pellicano un gallone di acqua e dello zucchero, dopo di che è andata in barca, è tprnata con la merce per lo scambio e un paio di forbici e ha liberato il pellicano, che comunque dopo un giorno di terrore e di digiuno ha zoppicato sulla punta dell'isola senza trovare la forza di volare via. Spero solo che non lo ricatturino nuovamente, domani torneremo a controllare...
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