domenica 8 febbraio 2009

Cangombia


Eccoci a Cangombia, ieri la giornata è iniziata sotto le più fosche premesse, prima di tutto il campo dei cellulari, per il quale ci eravamo spostati nella speranza di contattare gli inglesi per il nostro pezzo di ricambio, non c'era del tutto, e secondo il motore fuoribordo del gommone nuovo di zecca ha rifiutato di accendersi. Ovviamente pioveva e tirava vento, e ovviamente le bambine si sono svegliate all'alba come di consueto. In un momento di particolare furia degli elementi, e di furia mia personale, ho dunque messo sullo stereo a tutto volume il Requiem di Mozart e sono uscita in coperta urlando il Dies Irae sotto la pioggia. Mi sentivo un po' come il Tenente Dan di Forrest Gump, quando sulla barca in mezzo alla tempesta, arrampicato sull'albero, urla "Affondalaaaaa se ci riesciiiiii! Più forteeeeeeeeeeee! Soffia più forteeeeee!". Sarà stato che il Requiem di Mozart è una musica divina e la Bellezza è sempre in grado di lenire gli affanni, oppure forse urlare a squarciagola è una cosa molto terapeutica, fatto sta che poi mi sono sentita molto meglio e ho deciso che, visto che il momento era di quelli difficili, non era il caso di abbattersi sotto la scure degli eventi avversi ma bisognava combattere. Da lì in poi le cose sono cambiate. E' tornata la linea dei cellulari per una mezz'ora scarsa ma più che sufficiente per permetterci di contattare gli inglesi per il nostro ricambio, Ale ha smontato il motore fuoribordo e lo ha aggiustato, e infine è uscito un raggio di sole. Tutto merito del requiem di Mozart, ne sono sicura! Cangombia è una grossa isola con un lato sottovento estremamente riparato per via della folta vegetazione di palme e mangrovie che funge egregiamente da frangivento. Il mare è dunque di solito calmo e la spiaggia è lunga e bianca, e proprio per questo Cangombia è preda di turisti di charter chiassosi e molesti che giocano a pallavolo in spiaggia, accendono barbeque a ogni ora del giorno e della notte e gridano e ridono sguaiatamente. Il lato sopravento è ben più selvaggio e suggestivo, però troppo esposto e dunque impraticabile per le bambine. In definitiva, Cangombia non mi piace e non vedo l'ora di ritornare a Coco Bandero oppure ad altro lido più nelle nostre corde. Per ora però restiamo qua, almeno finché la faccenda eolico non sarà completamente definita. Sperem!

3 commenti:

  1. Sta cosa del Requiem me la devo ricordare, che non si sa mai :)
    Ti mando un bacio bella signora. E naturalmente uno anche alle piccole. Ma una foto no?

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  2. Mozart è sempre Mozart. E l'immagine di te come il tenente Dan mi fa morire!

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  3. No Ema non hai capito, funziona solo se canti tutto il Dies Irae a memoria!

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