lunedì 14 luglio 2014
The age of Aquarius
Eccoci di nuovo a Lagon Bleu, un anno dopo, ma non si tratta del paradiso nell'atollo di Fakarava, bensì dell'omonimo cromatico di Rangiroa. A quanto pare Lagon Bleu sembra essere il nome più gettonato dai polinesiani per descrivere i luoghi di una bellezza sfolgorante, dove sono visibili tutte le sfumature di blu possibile, da blu scuro al turchese. Nomen omen, insomma.
La Lagon Bleu di Rangiroa è proprio una laguna dentro la laguna: una striscia di motu e di barriera corallina forma una sconfinata piscina di acqua azzurra da cui spuntano, nei punti più profondi, singole piccole formazioni coralline dalle forme bizzarre.
Nelle acque più basse e calde stazionano stabilmente decine di squali black tip, totalmente innocui e per nulla intimoriti dalla presenza umana, con i quali Chiara, ormai diventata la seconda più esperta snorkelista della famiglia, nuota completamente rilassata. Forse in una vita passata era uno squaletto anche lei.
Che fosse un posto di squali, a dire il vero, lo avevamo capito già in fase di ancoraggio, quando una pattuglia di 6 squali adulti ci ha raggiunti e circondati. Quando poi abbiamo calato il gommone per raggiungere la spiaggia, ci hanno ostinatamente seguiti, come il coccodrillo di Capitan Uncino. Questo insolito comportamento ha trovato la sua spiegazione quando abbiamo capito che le escursioni organizzate pasturano gli squali per garantire maggiori emozioni ai loro clienti, e che dunque la pervicacia con cui gli squali ci seguivano non era aggressiva ma speranzosa...
Ultima nota di colore, in tanto blu, è costituito dalla simil-Croc verde pisello che Chiara ha pensato bene di smarrire in mare, unicamente perché la sua testa è avvitata sul collo e dunque lei non aveva a disposizione null'altro da abbandonare al suo destino: la novella Cenerentola ha versato, per la sua ciabatta-coccodrillo, le dovute lacrime-coccodrillo, mentre io non ho potuto fare a meno di pensare alla plasticaccia cinese che inquinerà questi luoghi meravigliosi per il prossimo trilione di anni, resistendo placidamente a ogni avverso evento atmosferico.
Chiara si è rifiutata di buttare via la ciabatta rimasta: nel suo incrollabile ottimismo verso i colpi del destino, è convinta che prima o poi l'altra ciabatta le verrà restituita dal mare generoso.
Principe Azzurro (anzi, Bleu!), noi ti aspettiamo!
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