lunedì 7 luglio 2014
Rangiroa
Da cinque giorni siamo a Rangiroa. Rangiroa, con i suoi 90 chilometri di
lunghezza e i suoi 30 di larghezza, può contenere l'intera isola di Tahiti
ed e' l'atollo più grande di tutte le Tuamotu, e il secondo al mondo per
grandezza (per sapere quale sia il primo chiedete a Google, io non lo so!).
Galvanizzati dal nostro momento Abbagnale di qualche giorno fa, l'altroieri
abbiamo voluto sperimentare il momento Bartali e Coppi e ci siamo sparati
in bicicletta i 15 chilometri (e altrettanti al ritorno) che separano le
due passe dell'atollo, con vedute spettacolari del reef esterno, su cui
l'oceano rompe bellicoso in olde alte e spumose, per poi distendersi in
larghe piscine trasparenti su un fondo corallino basso e piatto. Inutile
dire che l'andata, con le gambe fresche e il vento in poppa, e' stata una
passeggiata, mentre nei 15 chilometri di ritorno, col vento in faccia, mi
sembrava di pedalare nella melassa, e sono arrivata con un palmo di lingua
di fuori, un quarto d'ora dopo Alessio, che nel frattempo aveva tagliato il
traguardo fresco come una rosellina rorida di rugiada. A me come sempre è
toccata la maglia nera, tra le grida di scherno delle bambine: grazie
tante, loro erano sui seggiolini!
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