venerdì 5 marzo 2010

Non si vive di sola aria




O forse sì, invece, si vive di sola aria, visto il periodo di inappetenza assoluta delle bambine. Per quanto riguarda Anna, non è certo una novità, ma con Chiara non sono abituata e non riesco ancora a farmene una ragione.
Le mie abilità culinarie, è noto, sono assai modeste, anche e soprattutto visti i limiti della nostra cambusa, ma ci deve essere un qualcosa di primordiale nell'irritazione che provo a vedere ogni pasto sistematicamente rimbalzato al mittente dopo poche forchettate o cucchiate.
Cerco di elaborare i motivi per i quali il fallimento di questa specifica cura parentale mi tocchi in questa maniera così prepotente, e razionalmente concludo che la mia ansia è immotivata, guardo le bambine che crescono sane e felici con due maccheroni a testa (di numero!) e un paio di biberon di latte e reprimo la tentazione forte di gettare in mare con gesto furioso e inconsulto tutta la loro cena rifiutata (che Alessio mangia voracemente, se non altro).
Siamo qui a Tiadup, Cayo Hollandes, voglia di navigare zero, umore a bordo ottimo, le bambine giocano insieme moltissimo e ci lasciano qualche finestra tutta per noi, Ale la usa per metter mano alla lunga rista di riparazioni della barca, io mi concedo persino, a volte, il lusso di annoiarmi a morte, anche se non si tratta dello spleen che tanto spesso mi colpiva l'anno scorso, bensì di una noia più discreta e in qualche modo più creativa. Per noi cittadini, l'arte del far niente è una cosa molto difficile da imparare, bisogna esercitarsi, io faccio sì molto esercizio ma non QUEL tipo di esercizio, dunque quando mi ritrovo inaspettatamente un'ora o addirittura due in cui non ho nulla da fare, vengo colta da un fastidioso senso di colpa che soffoco senza pietà.
Gigi e Carlotta sono finalmente arrivati, Alessio già pregusta interminabili pomeriggi di pesca subacquea dietro bestioni enormi che poi dovranno ahimè essere anche eviscerati, desquamati, sfilettati e cucinati, io temo segretamente il cambio del rapporto ormai collaudato 1:1 (2 adulti/2 bambine) in quello assai più sfavorevole di un adulto (cioè io) con due bambine per una parte consistente della giornata. In compenso sono in arrivo delle epiche magnate di pesce, cotto in tutte le fogge e salse possibili e immaginabili, e ce ne caveremo la voglia una volta per tutte, visto che finora, tra guasti e navigazioni varie, di pesce sulla nostra tavola ne è passato ben poco.
Speriamo che le bambine apprezzino, visto che Chiara, ieri, quando esasperata le ho detto "Chiara ti avverto, se non mangi niente della tua cena te ne vai subito a letto!" mi ha risposto entusiasticamente "sì mamma io vado a letto, sono stanca".
Erano le sette di sera!
Chess'ha da fà pe' NON magnà!

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